Scritto da: Giovanni lunedì, 19 ottobre 2009
Candidosi (Candida): Curarsi con il cibo

Da sempre il cibo ha sempre avuto un’ambivalenza importante, infatti il cibo non è solo nutrimento ma anche cura. Ogni giorno assumiamo ad introduciamo nel nostro corpo sostanza la cui azione potrebbe essere positiva o negativa, quindi che potrebbe risanare o far ammalare il n ostro corpo.
Di certo ciò che dobbiamo sempre prendere in considerazione è che oggi non si può definire esattamente quale possa essere la qualità dei cibi, sembra infatti che a causa dello smog, dei pesticidi e dell’inquinamento in genere non si riesca più a capire esattamente quali cibi siano salutari e quali siano dannosi a causa dell’alto utilizzo di conservanti e coloranti.
Ci sono quindi patologie che possoo essere aiutate e migliorate da alcuni alimenrti ma in particolar modo è bene conoscere ed evitare gli alimenti che peggiorano la patologia.
Vi parlo oggi di un problema molto diffuso fra le donne “la candidosi”, non tutte le donne anzi credo pochissime sanno che per chi soffre di questa patologia esistono una serie di alimenti da ridurre drasticamente per non dire proprio da eliminare.
Alimenti da evitare:
- bevande alcoliche (birra, vino, superalcolici)
- careali lievitanti (pane, pizza, brioches)
- dolci, dolcificanti ( zucchero, miele)
- frutta secca
- latte, latticini, yogurt e formaggi (di ogni genere anche quello di soya e di riso in quanto il lattosio aiuta il proliferare del fungo)
- cibi in scatola
- pomodoro cotto
- succhi di frutta
Alimenti da utilizzare:
- aceto di mele e/o succo di limone (da assumere preferibilmente al mattino a stomaco vuoto appena svegli)
- aglio ( se ne consiglia uno spicchio al giorno)
- ortaggi che stimolano la funzionalita’ epatica : carciofi,tarassaco e cicoria
- cereali integrali non lievitanti (senza eccedere)
- frutta fresca
- legumi
- olio di semi di lino e di oliva spremuti a freddo
- ortaggi freschi
- pesce
- semi oleosi (lino, girasole, sesamo, mandorle, noci, nocciole)
La candida si nutre di zuccheri, quindi se la patologia è diventata cronica la soluzione migliore è quella di eliminare per almento 4 mesi gli zuccheri semplici (zucchero e miele). Non sarà una cosa facile perché questo fungo ha la capacità di inviare al cervello lo stimolo per la richiesta di zucchero quindi l’organismo ve ne farà una continua richiesta.
Trascorso questo periodo si può ricominciare gradualmente l’utilizzo evitando però tutti gli zuccheri raffinati, attenzione ad inserire nella nostra alimentazione zinco, magnesio e potassio potete assumerli anche tramite integratori aliementari.
Bene per oggi abbiamo concluso il mio prossimo trattaerà l’alimentazione da seguire in caso di sindrome depressiva. Vi aspetto.
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