
Ecco a voi una carrellata dei vari coltelli da cucina che il mercato propone!
Coltello da pane e a seghetto: si presentano entrambi con la lama seghettata. Il secondo permette di tagliare gli alimenti duri all’esterno e morbidi all’interno come, ad esempio, il salame; il primo invece come dice il nome stesso grazie alla sua lama lunga e seghettata è consigliato appunto per tagliare il pane e alimenti di consistenza simile.
Coltello da cuoco e spilucchino: entrambi molto usati in cucina. Il primo è dotato di una lama appuntita lunga anche 20cm, che rende questo attrezzo estremamente versatile, adatto a tagliare e ridurre a cubetti. Dimezzata è invece kla lama dello spilucchino che di fatto con i suoi 8-11 cm ha le stesse funzioni su prodotti di dimensioni inferiori.
Quello per verdure è un tipo di coltello caratterizzato da una lama corta rivolta verso l’alto che rende questo attrezzo ottimo per pelare le verdure.
Passiamo ora a presentare i cosiddetti coltelli “speciali”, quelli che hanno dei ruoli e delle funzioni precise.
Il coltello per trinciare è caratterizzato da una lama di 20 cm che termina con una punta sottile, che rende ottimo questo coltello per la preparazione delle carni. Spesso questo prodotto viene utilizzato con il forchettone da arrosto che aiuta a tenere ferma la carne.
Il coltello per filettare ha invece il pregio di consentire una precisa filettatura di pollo o pesce. Attenzione però perché un coltello di questo tipo deve essere sempre ben affilato.
I coltelli per disossare sono adatti come suggerisce il nome ad eliminare le ossa dal pollo o dalla carne nel complesso.
Il coltello a cuneo, detto anche da formaggio, ha invece la forma di una foglia ed è, per intenderci, quella specie di scalpello utilizzato per tagliare scaglie di parmigiano.
Particolarissimo è poi il coltello apriostriche, che ha una forma speciale che consente al prodotto di fungere appunto da leva per aprire l’ostrica stessa.













