Scritto da: martedì, 24 agosto 2010

Il mondo delle nespole

Il suo nome scientifico è Eriobotrya Japonica e compare verso maggio nei mercati e della grande distribuzione con il suo caratteristico colore giallo-arancione: stiamo parlando della nespola del giappone, da non confondere con la variante europea che prende il nome di Mespilus Germanica.

Quest’ultimo infatti viene raccolta alla fine di questa stagione e può essere mangiata solo dopo esser stata sottoposta ad un lungo riposo in un luogo ventilato e asciutto. Questo tipo di frutto oggi viene coltivato solo al fine di non far estinguere la specie vegetale, e la sua presenza sulle tavole è quindi quasi nulla.

In ogni caso, entrambe le tipologie di nespole nascono da piante che appartengono alle rosacee, ma nonostante il nespolo del Giappone oggi faccia parte delle dieta di quasi tutto il mondo, la variante mediterranea è presenta sotto forma selvatica.

Concentriamoci quindi sulla nespola del Giappone che è quindi quella della quale ci nutriamo. Essa ha un gusto leggero, fresco e floreale, nonostante un retrogusto leggermente acidulo. Dal punto di vista esteriore non tutti sanno che i frutti migliori sono quelli caratterizzati da piccole macchie o ammaccature, simboli della raggiunta maturazione, che evitano quindi il rischio di trovarsi dinnanzi ad un frutto acerbo che impasta il palato.

Dasl punto di vista nutrizionale il frutto contiene molta acqua e una buona percentuale di fibre, assicurando un ridotto apporto calorico (47 calorie per 100 gr di polpa). La discreta presenza di Sali minerali, potassio, calcio, magnesio, vitamine A e B fa sì che questo frutto sia un’ottima soluzione contro l’intestino pigro.

Le applicazioni nella dieta sono diverse, il consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di consumare questo alimento se potete lontano dai pasti, per colmare eventuali languorini, per merenda o a metà mattinata, così da concedervi una pausa gustosa, leggera, naturale e salutare.

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