Scritto da: Sara Blanco mercoledì, 23 febbraio 2011
Piante medicinali: quelle che fanno male. Lettera P, Q, R, S, T, U, V, Z

Proseguiamo il nostro viaggio tra le erbe che se assunte senza moderazione possono diventare pericolose.
P: palma cycas, papavero californiano, il papapavero officinale, il papavero scarlatto, la paris, la passiflora, la peonia officinale, il pepe della Giamaica, il pepe di bitel, la pervinca minore, la pelote, la pianta del tabacco, la pimenta, la poligana, la pulsatilla.
Con la Q iniziano invece la quassia del Suriname, il quassio giamaicano. Con la R iniziano invece la radice colubrina/serpentaria, la radice di gialappa, il ranuncolo bulboso, la rauvolfia, la regina della notte, il ricino, la robinia, la romica, la ruta.
Con la S comincia il nome di piante quali sabadilla, sabina, sambuco, il sandalo, la sanguinaria, la santolina, il sassofrasso, il schino brasiliano, il falso pepe peruviano, la scilla marittima, la scalarea, la scopola, il senecione aureo, il soksi, la soma, la spigelia, lo spino di Giuda, la stillingia, lo stratamonio fetido.
Tra le erbe potenzialmente pericolose che iniziano con la T citiamo invece il tabacco, il tabacco atzeco, la tabebuia, il tanaceto, il tè, la tefrosia, la tevezia peruviana, il trifoglio, la trilisa.
Giungiamo così alla V, e citiamo erbe quali valeriana, vaniglia, veratro, verga aurea, vilca, virola, vischio americano, vitalba.
Con la lettera Z iniziano invece i nomi di zafferano, zizifo, zucchetto della Virginia.
Per tutte queste piante valgono le stesse indicazioni: tendenzialmente innocue per la nostra salute, possono diventare pericolose se il consumo supera di molto le quantità e i tempi di assunzioni consigliati. Il pericolo è maggiore per gli under 14 e per gli over 55, soggetti che per diverse ragione si presentano più esposti a patologie di vario genere e per tale ragione richiedono maggiori controlli e maggiore protezione, oltre che dosaggio naturalmente diversi da quelli utilizzati dagli altri soggetti.
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