Scritto da: giovedì, 2 settembre 2010

Quando la fame è…nervosa

La fame, lo sappiamo, è quello stimolo che ci porta a mangiare perché appunto il nostro corpo ci richiede del nutrimento. Fin qui, nessun dubbio, ma ci sono dei casi particolari in cui la fame non è come dire “fisica”, ma “nervosa”.

La fame nervosa può derivare da problemi biologici o psicologici.

Dal punto di vista biologico, la necessità di mangiare nonostante l’assenza di fame reale è da imputarsi ad una vera e propria alterazione nel ruolo dell’ipotalamo. Nel nostro corpo, infatti, sono presenti dei meccanismi di controllo che si “azionano” quando il livello di zuccheri nel corpo risulta troppo basso, richiedendo così del cibo. Un errato funzionamento di questi meccanismi di trasmissione fati può essere alla basa della fame nervosa.

Vi sono poi altre cause che sono invece di natura psicologica. Rientrano in questa categoria tutti quei casi in cui si mangia spinti da un desiderio compulsivo, che si manifesta come un vero e proprio raptus che ci spinge a “riempirci la bocca”, salvo poi sentirsi subito dopo colpevoli.

Questa fame nervosa può essere provocata da situazioni di stress, tristezza, ansia, solitudine o semplicemente noia. In ognuno di questi casi però, il cibo diventa il “sostituito” di qualcosa che al nostro corpo manca (l’affetto, la sicurezza, la felicità,..). Se questo vi sembra assurdo provate a pensare a quello che avviene durante i primi mesi di vita di noi esseri umani, quando le mamme, quando un bambino piange, gli offrono il latte: in questo momento inizia a formarsi in noi una sorta di confusione tra lo stato di fame e la necessità di affetto, rendendo così il cibo per la prima volta “sostituito” di qualcos’altro che ci manca.

Esistono dei metodi per combattere la fame nervosa? Sicuramente ci si può provare per prima cosa eliminando le cause che la determinano. Avere una piena consapevolezza del proprio stato d’animo e eliminare eventuali problemi può certamente essere utile!
In secondo luogo può aiutare l’esercizio fisico, ancora di più attività quali pilates, yoga e training autogeno, che di fatto calmano gli stati nervosi del corpo.

Un ulteriore aiuto può derivare dalle erbe e dai prodotti naturali. Citrus aurantium e rodiola rosea riescono a controllare la fame nervosa, mentre aiuti al senso di ansia arrivano da melissa e tiglio.

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