Scritto da: martedì, 1 dicembre 2009

Vivere oggi, mangiare oggi

colesterolo (LDL) (HDL)

Assicurarsi una vita sana? Impossibile! E’ un traguardo irraggiungibile dal momento che non siamo noi a controllare il nostra stato di salute. E’ però possibile mantenere in salute il proprio apparato cardiaco, nei limiti di quanto ci è concesso.

Esistono infatti una serie do fattori che non possiamo controllare, quali l’ereditarietà, le malattie congenite, la predisposizione familiare, fattori che possono essere conosciuti, ma non controllati. Esistono poi dei comportamenti che solo noi possiamo controllare, nonostante lo stress e la frenesia quotidiana rendano sempre più complesso un pieno controllo della propria vita.

E’ innegabile, ad esempio, che l’alimentazione è oggi poco naturale non solo per gli alimenti assunti in sé, ma anche per il modo con il quale ci si approccia al cibo stesso, in modo frenetico e stressato. Quello che conta, quindi, non è solo l’equilibrio alimentare in sé, ma anche la serenità nel momento del pranzo, unita ad una serie di buone abitudini, come per esempio il non assumere alcol e droghe il non fumare. Una serie di controlli eseguiti con accuratezza e con puntualità, inoltre, consente di scovare in tempo utile eventuali problemi, e porvi così rimedio.

Tra i valori da tenere sotto controlli, spiccano quelli relativi alla ipertensioni arteriosa e ai valori alla stessa connessi. Tutti oggi sono concordi nel ritenere che la pressione arteriosa dovrebbe oscillare tra i 120 mm/hg e i 95 mm/Hg. Valori non compresi in questo range, rendono necessario il ricorso ad una serie di terapie ad hoc, che interessa i soggetti che non sono pià giovanissimi.

Un altro valore da tenere sotto controllo è quello che misura il colesterolo. Come molti sono soliti fare, il colesterolo puà essere diviso in “buono” (LDL) e “cattivo” (LDL). Il primo si caratterizza per la capacità di pulire le arterie dai grassi in esse accumulati, mentre il seondo è quello che si accumula nelle arterie e le indurisce (per tale ragione è opportuno che si mantenga sotto i 100 md/dl), favorendo così il verificarsi ictus o infarti.

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